Soros, il negriero delle ONG che importa schiavi per difendere l’Euro

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di Francesco Filini

Risultati immagini per svalutazione liraL’Euro è l’ultima diabolica creazione delle élite finanziarie, è una moneta interamente pensata per scongiurare il “flagello” dell’inflazione, la grande minaccia per il capitale. Prima che fosse invantata la moneta unica, ogni volta che un paese andava in crisi di liquidità veniva chiesto alla Banca Nazionale di riferimento di stampare moneta, quindi di svalutarla. Ad esempio è accaduto per tutta la seconda metà del XX secolo con la lira: ogni volta che la Banca d’Italia immetteva liquidità in circolazione (in cambio di titoli di debito emessi dallo Stato italiano) il valore della lira scendeva in proporzione a causa del fenomeno dell’inflazione (dal latino inflatio, che significa appunto gonfiare). Grazie all’inflazione si assisteva ad un artificiale aumento dei prezzi, ma insieme a questi aumentavano anche gli stipendi (grazie ai continui adeguamenti Istat), quindi per la mera fase della circolazione monetaria non cambiava granché, anzi l’iniezione di liquidità immessa direttamente nel mercato facilitava la ripresa dell’economia reale. Il guaio è che in un sistema basato sulla moneta-debito, ad ogni svalutazione corrispondeva un aumento del debito pubblico, come accade oggi in paesi come gli USA, UK, Giappone ecc., ma le manovre di Bankitalia negli anni ’70, ’80 e ’90 avevano l’effetto immediato di tenere in piedi l’economia italiana, che proprio in quegli anni prosperava felicemente. Il fatto che poi sia arrivato il “conto” del debito non è oggetto di questo post, vogliamo ora soffermarci esclusivamente sugli effetti a breve termine dell’inflazione.

INFLAZIONE, LO SPAURACCHIO DEL CAPITALE
Come abbiamo detto, attraverso la svalutazione della moneta gli Stati riuscivano – e quelli che hanno ancora una Banca Nazionale riescono – a tenere a galla l’economia reale. Ma chi ci rimetteva? L’altro aspetto dell’inflazione era quello di alterare il rapporto tra crediti e debiti, a totale vantaggio dei debitori. Un esempio concreto: la banca concedeva un mutuo di 300.000 di lire ad un lavoratore che portava a casa uno stipendio di 1 milione e mezzo. A seguito della svalutazione della moneta l’importo nominale del mutuo rimaneva il medesimo, mentre lo stipendio del lavoratore aumentava magari a un milione e settecentomila lire. La svalutazione era una manovra che andava a deteriorare il valore del capitale, a vantaggio degli attori dell’economia reale: era una sorta di camera di compensazione, un’arma “democratica” per la redistribuzione del reddito. In realtà il fenomeno inflattivo è una caratteristica intrinseca alla moneta-debito perché la creazione del mezzo di scambio è sempre superiore alla produzione dei beni reali: basti pensare che l’attuale massa monetaria in circolazione in tutto il mondo è superiore a circa 80 volte la ricchezza reale esistente.

A COSA SERVE REALMENTE L’EURO

L’Euro è stato partorito dal Capitalismo finanziario europeo proprio col fine di combattere il fenomeno dell’inflazione ed evitare che gli Stati stampassero moneta svalutando le enormi quantità diRisultati immagini per draghi usuraio capitale che le centrali finanziarie drenano dall’economia reale, innescando un meccanismo dove chi ha tanti soldi ne avrà sempre di più, mentre chi ne ha pochi ne avrà sempre di meno: non è un caso che dall’inizio della crisi i ricchi abbiano aumentato esponenzialmente il loro patrimonio, mentre la classe media è stata letteralmente falciata di netto. Così, ogni volta che Mario Draghi stampa enormi quantità di moneta attraverso le varie LTRO e TLTRO, questa non va mai direttamente nella disponibilità degli Stati (ex) nazionali, ma va nelle pance delle banche che la usano a fini speculatori. E’ così che la BCE tiene sotto controllo l’inflazione: facendo in modo che la moneta creata non vada in circolazione. Se ci pensate bene, l’euro è un capolavoro diabolico che si è riuscito ad imporre grazie ad anni di fine propaganda finanziaria. Se tutto ciò vi sembra assurdo andate pure a verificare il tasso d’inflazione da quando è nato l’euro: in Italia per anni è stato addirittura negativo!

LA SVALUTAZIONE DEL LAVORO

MagazzinoLa moneta-debito però ha le sue leggi: la svalutazione è intrinseca al meccanismo, ad ogni emissione artificiale di moneta corrisponde una perdita di valore. Ma nel caso dell’euro non è la moneta a perdere di valore, ma il lavoro. Il lavoro che non c’è più, che viene sempre più precarizzato, che non dà più garanzie. Grazie anche al progresso tecnologico, dove gli strumenti di produzione sono totalmente in mano delle élite finanziarie, c’è sempre meno bisogno di lavoratori e laddove le macchine non hanno ancora sostiuito la forza-lavoro umana, questa viene sfruttata fino all’inverosimile perché ce n’è in sovrabbondanza. Il paradigma del tempo in cui viviamo è plasticamente rappresentato dalla grande multinazionale Amazon, leader dell’e-commerce mondiale: non servono più agenti di commercio, negozi su strada, commercialisti, rappresentanti commerciali, produzione di cataloghi cartacei, pubblicità dedicate e tanto altro ancora: tramite una complessissima e straordinaria applicazione web tradotta in ogni lingua del mondo si riesce a recapitare direttamente a casa del consumatore la merce desiderata. Sono i poli logistici, mastodontici magazzini dove viene stoccata e impacchettata la merce, ad aver – ad oggi – ancora bisogno di braccia, testa e gambe umane. Le condizioni dei lavoratori sono tremende: devono correre dalla mattina alla sera lungo gli scaffali del polo logistico per tenere alta la loro produttività, elettronicamente monitorata dai manager. Addirittura non vanno al bagno per non perdere tempo.

IL NEGRIERO SOROS E LA DEPORTAZIONE DEGLI SCHIAVI AFRICANI

Di fronte a questo processo continuo e ineluttabile, le élite finanziare e mondialiste che a differenza dei politici hanno capacità di vedere e calcolare a lungo terminehttps://i0.wp.com/img2.tgcom24.mediaset.it/binary/articolo/ansa/20.$plit/C_2_articolo_3069530_upiImagepp.jpg?resize=316%2C178, si organizzano per far sì che la manodopera a basso costo, disposta ad accettare condizioni sempre meno umane, sia sempre disponibile. E’ così che spingono i giovani laureati che per anni hanno coltivato il sogno di esercitare una professione e mettere su famiglia, ad andare via dall’Italia. A sostituirli ci penseranno loro, gli schiavi africani che i negrieri globalisti come George Soros stanno deportando dai paesi d’origine grazie all’incessante attività delle ONG che essi stessi finanziano per traghettare dalle coste libiche gli schiavi africani che vengono “stoccati” nei centri di raccolta (basti l’esempio della ONG MOAS che ha fin qui portato 33mila migranti), pronti per essere immessi in un mercato del lavoro che possa permettere loro di avere un reddito appena necessario per vivere in 15 dentro un appartamento e mangiare merda comprata nei discount. E’ così che gli usurai dell’euro, i globalisti delle elite finanziarie difendono la loro diabolica moneta creata per sottomettere l’umanità. E’ uno scenario orwelliano, se vogliamo apocalittico, ma è esattamente quello che sta succedendo. E il bello che tutto ciò succede sotto l’egida delle autorità politiche “democratiche” che, in ormai palese malafede, elogiano le attività delle ONG spacciandole come “umanitarie”, mettendo a posto coscienza e portafogli. Così come la loro ideologia gli ha insegnato.
Queste sono le ONG in cui il negriero George Soros ha recentemente investito 500 milioni per l’attività di deportazione:

Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat.

Twitter @francescofilini

Aurita

Francesco Filini, amministratore locale e studioso di economia, geopolitica e moneta. E' tra i fondatori della scuola di studi giuridici e monetari Giacinto Auriti, scrive sul rapportoaureo.it da oltre 5 anni ed è autore del saggio "Il Segreto della moneta - verso la Rivoluzione auritiana".

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