Per quelli che sostengono che dovremmo eliminare la religione dalle nostre discussioni in quanto causa di dissidi e guerre

di Massimiliano Scorrano

__________________

Quella di concepire o seguire una religione non deve essere motivo di scontro o di guerra. Se accettassimo, però, il principio di augurarsi l’oblio ed il ripudio di tutte le religioni, con lo scopo di eliminare i motivi di scontro, avremmo dato definitiva dimostrazione della precarietà del pensiero umano.

Il fatto che l’essere umano riesca a concepire l’esistenza di un dio corrisponde, per certi versi, a concepire la possibilità del formarsi in ognuno di noi di un’idea politica, di un’idea di gruppo, di un’idea di Nazione, di un’idea di Stato, di un’idea di Patria. O del tifo verso la squadra del cuore. Se esiste la possibilità di avere un’idea di Stato, di Nazione, di Patria o di qualunque altra forma di idea di cose che ci appassionano, dobbiamo reciprocamente accettare la formazione di tutte le altre idee.

Il problema del conflitto non si risolve smettendo di avere un’idea ma nel rispetto di ascoltare le ragioni e le idee dell’altro. Lungi dall’affermare che le cose esistono per il semplice fatto di averle pensate, possiamo però affermare che il semplice fatto di avere l’idea, permette la manifestazione di tutta l’essenza umana. Anche l’idea che un dio non esista rappresenta essa stessa un’idea, e nell’approccio essere non essere, l’idea di un non dio è essa stessa un atto di fede. E quindi anche il semplice affermare che un dio non esista ha la stessa valenza fideistica di affermare che un dio esista.

Ultima considerazione. Le cose che vediamo o immaginiamo non esistono solo perché le abbiamo pensate o immaginate. Se dovessimo immaginare (anche qui un’idea) un mondo senza un essere pensante, vista dagli antipodi, si potrebbe solo immaginare che il mondo continui ad esistere senza neanche un uomo che possa descriverlo. Quello di pensare un dio è un atto di fede che non si spiega con il mondo sensibile. E’ un atto di fede. L’intolleranza ha la stessa genesi della fede. Accettare di non dover più pensare ad un dio potrebbe voler avallare l’idea di poter dimenticare la stessa idea di intolleranza e di tutte le altre idee che ci appassionano. E allora, ripartendo dall’inizio, se accettassimo il principio di augurarsi l’oblio ed il ripudio di tutte le religioni, con lo scopo di eliminare i motivi di scontro, avremmo dato definitiva dimostrazione della precarietà del pensiero umano. Avremmo accettato il ripudio del ripudio, il ripudio dell’uomo.

13/3/2020, Massimiliano Scorrano

fonte: https://www.facebook.com/Max.Scor1/posts/2906026156179166

Giovanni Moretti

Giovanni Moretti è nato a Torino nel 1963. Specialista in architetture informatiche e servizi ICT, ha studiato e lavorato per più di trent'anni per grandi multinazionali del settore per trovarsi ora in un percorso a ritroso che era iniziato in giovinezza con l'algebra di George Boole, poi proseguito in direzione di Gottlob Frege raccogliendo, strada facendo, una profonda passione per la filosofia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *