La Germania sfida il monopolio finanziario USA minacciando la stabilità del dollaro

di Francesco Filini

La “guerra fredda” fra Germania ed Usa non sembra conoscere tregua, l’asse russo-tedesco sta togliendo il sonno alla superpotenza d’oltreoceano: la notizia è di qualche giorno fa, il ministro degli esteri teutonico Heiko Maas ha pubblicamente dichiarato che l’Europa dovrebbe dotarsi di un sistema di transazioni finanziarie indipendente dall’americano SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunicatio), così come ha fatto la Russia di Putin già un anno fa. Un ulteriore passo verso l’indipendenza finanziaria dal biglietto verde.

L’asse con la Russia di Putin è stato certificato già nello scorso Maggio, quando sono iniziati i lavori per il North Stream 2,Risultati immagini per north stream 2 il gasdotto del baltico che porterà il gas siberiano direttamente in Germania by-passando Ucraina e Polonia, ovvero le nazioni sotto controllo USA (il cambio di regime in Ucraina voluto dal Dipartimento di Stato nel febbraio 2014 serviva anche a questo). Gas russo dritto dritto nel cuore d’Europa, senza alcuna intermediazione da parte degli USA. E quindi, potenzialmente, senza alcuna intermediazione del biglietto verde. Già, perché la Russia e i cosiddetti Brics, stanno portando avanti da tempo il superamento del dollaro come moneta di riserva mondiale per le transazioni finanziarie: il primato USA sancito nel 1944 con Bretton Woods e ribadito nel 1972 dal cartello del Petroldollaro Immagine correlataviene messo in discussione da sempre più nazioni del mondo. Cina, Russia, Iran, Brasile, Argentina, India, Sud Africa, Siria, Venezuela e altri, stanno gradualmente abbandonando le transazioni con il dollaro agevolando l’interscambio tra le divise nazionali (garantite spesso da accordi bilaterali specifici, da riserve auree e da future in petroyuan) rimandando al mittente il biglietto emesso dalla Federal Reserve.

L’ammontare complessivo del debito americano è di circa 20 mila triliardi di dollari. Quest’oceano di denaro ha ricoperto il mondo intero e se ora comincia a tornare indietro c’è il rischio che possa collassare provocando la più grande iperinflazione che la storia abbia mai conosciuto. Uno tsunami planetario.

Come disse nel 2015 il fondatore della rivista di studi geopolitici Stratfor (una vera autorità negli USA), “l’unione tra le risorse naturali russe e la tecnologia tedesca può rappresentare una minaccia per il dominio USA”.

Ed è con questa chiave di lettura che possiamo spiegarci bene i fatti di oggi e di ieri, quando ad esempio la Merkel sorprendeva l’uomo della Cia a Berlino a spiare le sue conversazioni con Putin, oppure il Diesel Gate…

https://i1.wp.com/3.citynews-today.stgy.ovh/~media/original-hi/31787959597083/Conte-Trump-2.jpeg?resize=251%2C207La recente dichiarazione di Trump, sulla volontà di voler garantire il debito italiano in caso di attacco finanziario sui titoli di Stato, sembra essere la risposta alla dichiarazione del ministro degli esteri tedesco sullo SWIFT alternativo. Sì perché l’Italia “gialloverde” nei disegni di Washington sembra essere il grimaldello con cui intendono scardinare l’Europa a trazione tedesca (e quindi l’Euro), mettendone in crisi l’economia. L’autunno si preannuncia molto caldo e agli attacchi speculativi verso l’Italia potrebbe seguire un attacco speculativo alla Deutsche bank, la super banca di cui lo Stato tedesco è azionista, dove bollono la bellezza di 48 mila miliardi di derivati.

La situazione è estremamente fluida e va seguita passo passo.

Twitter @francescofilini

 

Aurita

Francesco Filini, amministratore locale e studioso di economia, geopolitica e moneta. E' tra i fondatori della scuola di studi giuridici e monetari Giacinto Auriti, scrive sul rapportoaureo.it da oltre 5 anni ed è autore del saggio "Il Segreto della moneta - verso la Rivoluzione auritiana".

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