Debito pubblico? La Banca del North Dakota è differente

Di Francesco Filini

Ebbene sì, mentre la crisi planetaria mette in ginocchio l’economia degli stati sovrani ‘rei’ di aver contratto nel corso degli anni debiti pubblici da capogiro (se si sommassero i debiti pubblici delle sole nazioni occidentali dell’emisfero boreale del globo potremmo utilizzare a pieno titolo la parola “fantastigliardi”) con le rispettive banche centrali (delle società anonime a proprietà privata che hanno usurpato la sovranità monetaria dei popoli arrogandosi la facoltà di emettere moneta semplicemente stampandola come fessoero una tipografia), c’è uno Stato che non ha debito pubblico, anzi ha un attivo di oltre 300 milioni di dollari e ha una disoccupazione a livelli strutturali: il 3,3%.

Qual’è il segreto del North Dakota? Semplicemente l’aver mandato a quel paese la Federal Reserve, la banca americana che emette e presta il dollaro a tutti gli Stati Uniti con eccezione del virtuoso stato di cui sopra. Nella prima parte del secolo scorso infatti, i lungimiranti contadini del North Dakota si rifiutarono di aderire al Federal Reserve System decidendo di non prendere un centesimo in prestito dalla FED e di non corrispondere quindi nessun tasso d’interesse alla banca emittente. Decisero di creare una loro Banca, la Bank of North Dakota http://banknd.nd.gov/ , una banca pubblica che opera il sistema della riserva frazionaria a fin di bene: attraverso i depositi (in dollari) dei cittadini la BND garantisce l’accesso al credito alle imprese e alle famiglie con tassi d’interesse e di sconto a condizioni agevolate (per i finanziamenti nell’economia agricola si arriva all’1% dell’ammontare del capitale preso in prestito!), gli interessi corrisposti non vanno a finire nelle tasche di pochi privati speculatori, ma tornano ai cittadini in quanto la BND è una Banca Pubblica e come tale può accreditare i dividendi allo Stato finanziando opere e servizi pubblici.

Un miracolo? Assolutamente no, una cosa talmente semplice e logica che ogni Stato Sovrano potrebbe fare da un giorno all’altro.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di vivere in un Paese governato da politici eletti direttamente dal popolo. facciamo finta –  per assurdo, s’intende! – che questi abbiano deciso di far politica non per difendere i propri interessi o quelli delle lobbies che li sostengono e li finanziano, ma per far progredire, crescere e sviluppare la propria terra e il proprio popolo. Continuiamo nel nostro immenso sforzo di fantasia e arriviamo a ipotizzare che la cultura dominante di un popolo non sia quella del favoritismo, del consociativismo, dell’interesse collettivo piegato all’interesse del singolo attraverso manovre tatticistiche fine a se stesse, ma solo e soltanto quella del merito e dell’interesse nazionale. Arriviamo a rasentare la bestemmia immaginando che questi governanti che vogliono fare l’interesse del popolo decidano di creare una Banca Nazionale, che i cittadini decidano di spostare le loro ricchezze presso questa Banca, consapevoli del fatto che le spese che pagano (frutto del loro sudore) ritornano nelle loro tasche. Cosa succederebbe? Succederebbe che le banche commerciali fallirebbero e i loro proprietari (conosciamo i nomi degli amministratori delegati, dei consiglieri d’amminisatrazionem dei direttori generali ma NON CONOSCIAMO I VERI PROPRIETARI, ovvero coloro che ogni anno incassano i dividendi) sarebbero costretti a guadagnarsi da vivere non sulla produzione di lavoro altrui come fanno i pidocchi, ma con il proprio sudore. Ma nel nostro Paese l’unico sudore che ci e’ rimasto (comincia anche a mancare il lavoro) è quello che ci ritroviamo al risveglio dopo aver fatto certi bei sogni…

Per approfondimenti sulla BND:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/08/19/maurizio-blondet-%E2%80%9C%E2%80%A6il-florido-north-dakota-e-la-sua-banca-pubblica-ed-il-resto-del-mondo-che-perisce-nelle-mani-dei-banchieri-privati%E2%80%A6%E2%80%9D/

http://www.ilgiornale.it/esteri/north_dakota_miracolo_fatto_casa/09-11-2010/articolo-id=485586-page=0-comments=1

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-08-11/piccolo-miracolo-north-dakota-080310.shtml?uuid=AYbM9qFC&fromSearch

Aurita

Francesco Filini, amministratore locale e studioso di economia, geopolitica e moneta. E' tra i fondatori della scuola di studi giuridici e monetari Giacinto Auriti, scrive sul rapportoaureo.it da oltre 5 anni ed è autore del saggio "Il Segreto della moneta - verso la Rivoluzione auritiana".

10 commenti:

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  3. A me pare che il loro segreto sia il petrolio, ma vabbé.

    • francescofilini1

      A me non sembra che il North Dakota sia il paese più ricco di petrolio al mondo… Come ti spieghi che molti paesi ricchi di petrolio hanno debito pubblico? Ti sei mai chiesto perchè si chiamano “petroldollari”? Prova a comprare un barile di petrolio dall’arabia saudita con gli euro…

    • Fai come i bonzi datti fuoco col petrolio… vi sono paesi ricchi di petrolio che fanno la fame e tu te ne esci con questa rispostina ridicola?! Ma cammina “idrochinone” la tua conoscenza è vuota come il tuo blog!

  4. 112.531.064

    E’ il numero di barili di greggio ufficialmente cavati da sottoterra in Nord Dakota nel 2011; 112,5 milioni di barili per una nazioncina di 672.591 abitanti è davvero tanto. Ne cavano 167 a testa ogni anno, una potenza. Nel passato facevano maggiore affidamento all’agricoltura, una delle più floride negli Usa.

    Quando la Bakken Formation darà segni di cedimento, avranno problemi nuovi da gestire. Intanto stanno sicuramente bene; ovviamente meglio di noi.

  5. Il modello è certamente valido, ma bisogna riflettere sulla realtà fisica soggiacente.

    Loro operano un servizio bancario che ha dei costi, e che viene gestito da dipendenti pubblici o da appaltatori; senza pretendere grandi guadagni. Una cosa di questo tipo è certamente più facile se disponi di royalties sulle materie prime. Semplicemente puoi prendere da li i quattrini che non stai dragando tramite tasse e commissioni bancarie.

    Poi apprezzo anche io il fatto che abbiano usato quella ricchezza per fare qualcosa di utile per tutti i cittadini: non è scontato…..

  6. ragazzi.ottimo lavoro molto interessante avanti cosi bravi.il popolo deve sapere.purtroppo.abbiamo una male informazzione.deviata dai padroni dittatori.che conta tantissimo su tv.tg e giornali.che al popolo fa arrivare quello che fa comodo.ha.loro.grandi informiamo.

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